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Campo della Squadriglia Pantere

pantereCronaca del Campo estivo di Squadriglia “Amicorum victoria concordia crescit”- Marteggia di Meolo, 4-7 Agosto 2017

-Amicorum victoria concordia crescit-, “la vittoria degli amici cresce e si sviluppa per mezzo della concordia”: è questo nome scelto come aforisma, ossia una citazione significativa in lingua latina, attribuito alla formidabile esperienza educativa del Campo estivo della Squadriglia Pantere, tenutosi presso il parco della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria, a Marteggia di Meolo, da venerdì 4 a lunedì 7 Agosto 2017.  L’attività formativa, intrapresa dopo la conclusione dell’anno scout, ha richiamato l’esperienza della Squadriglia e la sua unità, invitandola all’intraprendimento di un percorso dalla grande validità morale, presso l’ambiente naturale, località prescelta e adeguata per riflettere e progredire nella propria evoluzione spirituale ed intellettuale.                                                 

La concordia, come virtù umana, richiede coscienza e dedizione nell’attuare una pacifica convivenza sociale, nell’adempiere costantemente alle proprie funzioni, nel conseguire il miglior servizio di altruismo per l’aiuto reciproco ed infine nel considerare e comprendere la salienza delle responsabilità etiche di ciascuno, affinché si possa sviluppare la coesione tra più persone, rientranti all’interno dell’unico, complesso sistema di società umana.

La Squadriglia Pantere del Riparto “S. Domenico Savio” del Gruppo Meolo I ha riconosciuto in questi principi la base di fondazione della sua intera esperienza di soggiorno estivo a Marteggia, attribuendo importanza ai valori del movimento educativo dello Scoutismo ed impegnandosi con costanza nell'approfondimento di quest’ultimi. Le finalità  del Campo di Squadriglia, come metodo di crescita ed istruzione formativa, hanno riguardato prevalentemente la progressione personale e il miglioramento delle proprie attitudini e qualità, al fine di interagire, mediante la concordia, con altri ragazzi e stabilire con loro una relazione umana costruttiva, basata sull'amicizia, sul dialogo e sul confronto, sulla lealtà ed in particolar modo sull’altruismo, quindi sulla crescita morale di ogni ragazzo attraverso espressioni e riflessioni di carattere spirituale. L’attività estiva all’aria aperta ha inoltre favorito il miglioramento delle competenze di scout campeggiatore, dunque abile ed esperto nel condurre una vita all’aperto e nell’applicare i metodi necessari a favorire efficacemente tutte le azioni quotidiane. La priorità del Campo di Squadriglia è stata, sin dalla sua precedente programmazione ed organizzazione logistica, quella di coinvolgere tutti i partecipanti in un’avventura comune, di condurla al meglio attraverso un’omogenea, equa distribuzione di compiti ed incarichi, e favorire l’acquisizione di responsabilità,, esplorando così la vita degli adulti, simile ad un cielo costellato, punteggiato da innumerevoli astri luminosi, comparabili ad impegni morali e responsabilità sociali. La Squadriglia Pantere si è trovata composta da validi membri e Squadriglieri, ragazzi dall’elevata profondità sentimentale, capaci di esprimersi con grande emotività dinnanzi alla poderosa fiamma di un caldo fuoco serale presso un bivacco, cantando con entusiasmo canti armoniosi, o ancora  mormorando al cospetto di un fioco lume tremolante di una lanterna…

Nel corso delle giornate del Campo la corretta organizzazione delle attività e la suddivisione  delle mansioni quotidiane hanno favorito il miglioramento di Squadriglia, gruppo umano che si arricchiva così di frequenti emozioni, sentimenti, soddisfazioni e nuove amicizie al passar di giornate. Il gruppo si è impegnato con grande tenacia, particolare dedizione ed emotività nella costruzione della vita sociale e nella realizzazione di una grande opera di squadra. Parte prevalente della nostra quotidianità è stata dedicata al potenziamento delle tecniche di campismo, attraverso intense attività di pioneristica, che hanno previsto la costruzione di tutte quelle strutture indispensabili per la vita all’aperto. Hanno fatto seguito lodevoli prove di cucina, alla quale ci siamo dedicati con la nostra collettiva abilità culinaria, fattore indispensabile nell’utilizzo di particolari modalità di cottura per pasti ed alimenti. Le attività intraprese ci hanno portato alla realizzazione di cotture su braci del focolare, su bracieri ed all’interno di strutture terrene interrate, adibite alla caratteristica cucina “trappeur”. Successivamente, si è potuto godere della validità di riflessioni liturgiche e spirituali giornaliere, dell’affascinante bellezza morale dello sport di squadra, appresa attraverso intense, coinvolgenti attività motorie, con tornei di gioco a squadre.

La victoria ha così prevalso su iniziali, lievi frustrazioni e fallimenti, che tuttavia hanno dato un rilevante consolidamento alle capacità collettive, valorizzando ed apprezzando le qualità di ognuno, rafforzando sensibilmente i rapporti di ausilio reciproco, di lealtà ed instaurando la collaborazione, quindi la concordia. Al sorgere di ogni nuovo giorno della nostra avventura, abbiamo compreso la profondità dei precetti e delle parole della Legge Scout, ripetuta all’unisono per farla risuonare nella brezza mattutina con enfasi ed orgoglio. Al calar del dì,  mille parole di un canto serale ci trasmettevano grande fascino emotivo, vegliati nel sonno dalla vera luce di vita...

 La percezione della potenza dei sentimenti è stata sempre presente. Riecheggiano nel cuore le forti grida delle emozioni e pemane il ricordo di momenti salienti, condivisi con i fratelli lungo il cammino dello Scoutismo, nel segno di una citazione,Amicorum victoria concordia crescit”.

Buona Caccia,

Lupo della Normandia  Francesco M.

Capo Squadriglia Pantere

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